Associazione ONLUS



Filo Diretto, Associazione ONLUS, operante sui Comuni di Almè e di Villa d’Almè, ufficialmente è stata costituita l’11 marzo 2002.

Facciamo un passo indietro, cercando di capire come e perché è nato questo “piccolo fiore” del mondo del volontariato. Alcune persone, già impegnate come volontari nei servizi sociali, quindi molto sensibili e attenti nel cogliere i bisogni della collettività, ebbero l’idea di creare un’associazione con lo scopo specifico di dare una risposta concreta a tali bisogni. Dopo alcuni incontri, ai quali parteciparono anche gli Assessori ai Servizi Sociali dei due Comuni, che figureranno poi tra i soci fondatori, si prese la decisione di realizzare il progetto.

L’11 marzo 2002 nasce l’associazione e si procede con l’elezione del Direttivo.

Il primo Presidente Giordano Michele, supportato dal Direttivo, incomincia con entusiasmo e passione a muovere i primi passi per organizzare il Servizio. L’Amministrazione Comunale ci concede un ambiente di modeste dimensioni dove viene allestito il nostro primo ufficio di segreteria.

A giugno del 2002 effettuiamo il primo viaggio con una “Fiat Uno” regalata all’Associazione dal Comune di Villa d’Almè. A novembre ci viene offerta da un privato una Mitsubishi usata.

Nel gennaio del 2003, acquistiamo il primo Doblò della Fiat e il Comune di Villa ci offre in comodato d’uso un secondo Doblò. Quando la popolazione viene a conoscenza della nuova Associazione e delle sue finalità, aumentano le richieste del nostro servizio. Le tabelle allegate sono molto eloquenti: da 9 pazienti trasportati a giugno 2002 si passa a 81 nel dicembre dello stesso anno.

L’espansione del servizio richiede la disponibilità di spazi più adeguati.

L’Amministrazione Comunale accoglie la nostra richiesta offrendo un ambiente più ampio, dove ancora oggi operiamo.

Il Presidente Giordano Michele, grazie alla sua esperienza gestionale, ci organizza l’ufficio di segreteria che è il “cuore” di tutte le nostre attività. Informatizza il settore amministrativo: si acquista un computer, il telefono e la stampante, si preparano tabelle, elenchi dei soci, dei pazienti e si inizia ad impostare un archivio storico dell’Associazione.

Nel gennaio 2004 viene acquistato un altro Doblò perché nel frattempo i primi due mezzi erano andati “in pensione”.

L’ultimo acquisto è stato uno “Scudo” Fiat mentre due automezzi Fiat Doblò sono attrezzati con pedane di sollevamento

Attualmente disponiamo di 3 mezzi di trasporto.

Per commentare le finalità della nostra Associazione, definite all’art. 3 dello Statuto, riportiamo alcuni punti delle relazioni morali con le quali vari presidenti hanno aperto le Assemblee Annuali:

“La necessità del volontariato come inderogabile risposta ai bisogni di chi vive in condizioni di svantaggio…Non si può restare indifferenti o far finta di non vedere il bisogno che c’è intorno a noi….Il tempo che si può dedicare al volontariato è gratuito,…..ma è retribuito interiormente rendendo ricco il nostro cuore (Relazione morale 2005 – Presidente Michele Giordano).

“La prima cosa che mi ha sorpreso…è lo straordinario legame che si è instaurato tra i nostri collaboratori e le persone trasportate. E’ un legame nato forse da una piccola attenzione, dalla gentilezza di un gesto, dalla serenità di un sorriso o dalla disposizione ad ascoltare (Relazione morale 2006 – Oliviero Rota).

“non siamo semplicemente legati all’associazione del volontariato in modo romantico: siamo consapevoli di aver assunto un preciso impegno civico sia come supplenza delle istituzioni, sia come capacità di lettura dei bisogni del territorio, come partecipazione e collaborazione alle politiche sociali in generale e del nostro territorio in particolare (Relazione morale 2007 – Oliviero Rota).

“Permettetemi di ringraziare i nostri pazienti: noi li trasportiamo, ma loro ci gratificano in ogni momento con espressioni di apprezzamento e con offerte che contribuiscono, in parte, alla realizzazione delle attività della nostra Associazione. Ci sembra il modo migliore per superare il concetto di “servizio” per assumere quello di “creazione di rete di relazioni interpersonali” (Relazione morale 2008 – Oliviero Rota)